Rosso Salentino
Piazza Orsini del Balzo, Mesagne · ore 18:00
Guida · Per la prima volta · 9 min di lettura
Una sagra pugliese è una festa di paese dedicata a un piatto o a un prodotto, organizzata di solito da Comune, Pro Loco o associazioni. Nel 2026 le sagre raccontate qui vanno dal 3 luglio al 22 novembre: pesce sulle marine del Salento, bombette a Martina Franca ad agosto, giuggiole a Manduria a settembre, funghi cardoncelli a Ruvo di Puglia e Gravina in Puglia a novembre.
Una sagra pugliese è una festa di paese costruita attorno a un piatto o a un prodotto: la pasta fatta a mano, il pesce fritto, il fungo, la carne di capra. Si mangia in piazza, sul lungomare o in un parco, a tavolate o in piedi, con un palco per la musica dal vivo.
Il menu è corto, pochi piatti cucinati in quantità, e la festa dura una sera o un fine settimana.
A organizzarla sono Comuni, Pro Loco e associazioni. La Pro Loco è l’associazione di volontari che cura le feste e l’accoglienza di un paese. Nelle sagre raccontate qui organizzano Comuni, Pro Loco, associazioni locali e due cooperative, a Manduria e a Montegrosso di Andria: nessun ristorante o locale privato.
Per te vuol dire servizio da festa di volontari: code ai banchi nelle ore di punta e informazioni che a volte arrivano pochi giorni prima.
Non confonderla con la festa patronale, che celebra il santo del paese con processione, banda e luminarie, le strutture di luci montate sulle strade per l’occasione. La sagra celebra il cibo. Nei calendari estivi dei Comuni le due feste stanno fianco a fianco, quindi controlla di quale delle due si tratta: per quelle religiose c’è la guida a feste patronali e luminarie.
Dipende dalla sagra, e va controllato prima. A Martina Franca la Festa della Bombetta ha avuto ingresso libero e consumazioni a pagamento, con un concerto gratuito ogni sera dal 28 al 31 agosto 2026. A Manduria la Festa delle Giuggiole (le giuggiole sono frutti piccoli, rosso scuro) era gratuita ma i posti erano limitati: la pagina del Parco archeologico, pubblicata l’8 settembre 2026, chiedeva di prenotare via WhatsApp. A Gravina in Puglia il sito della Pro Loco mostra un pulsante per comprare il biglietto, senza il prezzo (controllo del 21 ottobre 2026).
Menu e prezzi sono il buco più frequente. Per le sagre di Porto Cesareo, Ugento, Ostuni, Locorotondo e Rodi Garganico i Comuni e gli uffici turistici pubblicano data e ora, ma né il menu né i prezzi: devi chiederli agli organizzatori. Fa eccezione Rignano Garganico, che per la serata del 9 agosto 2026 indicava il menù completo, con orecchiette al sugo di musciska, capra, caciocavallo podolico, insalata, pane, dolce, vino e acqua, ma senza il prezzo.
Quando la sagra occupa il centro storico arrivano anche le regole. A Casamassima, per la sagra del coniglio ripieno e della focaccia di patate del 18, 19 e 20 settembre 2026, due ordinanze comunali hanno chiuso al transito e alla sosta il centro storico a traffico limitato dalle 17 alle 24.
In tutto il paese, dalle 9 a mezzanotte, era vietato vendere da asporto e consumare nelle aree pubbliche bevande in bottiglie di vetro o in lattine: si beveva da bicchieri di carta o di plastica riciclabile. La pagina del Comune non indicava parcheggi né navette, quindi lascia l’auto fuori dal centro e mettiti in conto una camminata.
Da luglio a novembre, dal pesce fritto sul lungomare ai funghi nei centri storici dell’altopiano. Nel 2026 quelle raccontate qui vanno dal 3 luglio al 22 novembre.
Agosto è il mese in cui le serate si accavallano: nel 2026, l’11 agosto, a Ugento la Sagra Ciciri e Tria è caduta la stessa sera della Notte della Taranta, e il 14 e 15, vigilia e giorno di Ferragosto, a Ostuni si è tenuta la Sagra dei vecchi tempi.
Luglio e agosto sono le sagre sul mare: il pesce a Porto Cesareo e a Torre San Giovanni, le serate di marina a Torre Mozza. Da settembre le sagre lasciano il lungomare e passano ai centri storici e ai borghi: le giuggiole a Manduria, il coniglio ripieno a Casamassima, il pane e la bruschetta a Montegrosso di Andria. Ottobre porta gli stacchioddi di Latiano e le feste dell’olio e del lago: nel 2026 la FèXtra di Mattinata è andata dal 9 al 18 ottobre e la Festa della Paranza di Lesina si è tenuta il 10 e 11. Novembre è il mese dei funghi cardoncelli, a Ruvo di Puglia e a Gravina in Puglia.
Ottobre e novembre non vogliono dire poca gente. La Pro Loco di Ruvo di Puglia parla di oltre 30.000 visitatori nelle edizioni passate e di strutture ricettive spesso piene settimane prima. Per il 2027 le date vanno riverificate, perché i programmi escono tardi: a Gravina in Puglia, al 21 ottobre 2026, il programma degli orari non era ancora pubblicato. Per scegliere i mesi con meno folla vedi anche la guida Puglia fuori stagione.
Due sagre sul Gargano e in Daunia, due nel Barese, nel calendario 2026: dalla carne di capra di Rignano Garganico al coniglio ripieno di Casamassima.
Rignano Garganico, sul confine tra Gargano e Daunia, ha ospitato domenica 9 agosto, dalle 19:30 in Largo Portagrande, la 44ª sagra della carne di capra e la 35ª della musciska, organizzate dalla Pro Loco. La Pro Loco spiega che la musciska è carne essiccata al vento e al sole, tradizionalmente di pecora, salata e condita con peperoncino, finocchio selvatico e aglio, e che la capra garganica è una razza locale detta «nostrana», allevata allo stato brado.
A Rodi Garganico il Comune ha organizzato giovedì 3 settembre, dalle 19:30, Sapori dell’Antico Borgo nel centro storico, con base in Piazza Rovelli.
Nel Nord Barese, a Montegrosso, frazione di Andria, sabato 26 settembre dalle 19 alle 22 la Cooperativa Sociale S. Agostino ha proposto pane, bruschette e balli popolari a ingresso libero nella sagra del pane. Sulla costa barese la quinta edizione della sagra di Casamassima, con coniglio ripieno, focaccia di patate e spumone, si è tenuta in piazza Aldo Moro. Se la data è vicina, controlla gli eventi di questo weekend e le pagine del Comune o della Pro Loco.
Sono due sagre di due giorni nei centri storici, in due fine settimana consecutivi di novembre 2026: a Ruvo di Puglia sabato 14 e domenica 15, a Gravina in Puglia sabato 21 e domenica 22. Le organizzano le Pro Loco dei due paesi attorno al fungo cardoncello, simbolo dell’Alta Murgia, con stand gastronomici, piatti tipici e musica. Entrambe usano il nome «Cardoncello on the Road», e nella Murgia puoi farle una dopo l’altra.
La sagra di Ruvo di Puglia è nata nel 2005 su iniziativa della Pro Loco. Secondo Italpress, in un articolo del 16 marzo 2026, è tra le sagre premiate dall’UNPLI, l’unione nazionale delle Pro Loco, con il marchio «Sagra di Qualità». La pagina della Pro Loco non indica ingresso, biglietti, parcheggi né navette: chiedili prima.
A Gravina in Puglia è la quattordicesima edizione. Al 21 ottobre 2026 il sito della Pro Loco ha il pulsante per acquistare il biglietto, senza prezzo, e non ha ancora il programma degli orari. Pubblica invece i regolamenti per espositori e venditori, con e senza somministrazione. Ricontrolla la pagina a ridosso delle date.
Per riempire la giornata ci sono il Museo nazionale Jatta di Ruvo, con oltre duemila reperti e i vasi apuli a figure rosse, e il Ponte Acquedotto di Gravina, alto 37 metri. Gli orari del museo vanno verificati sul sito ufficiale. Per il resto dell’altopiano leggi la guida Murgia: cosa vedere e quando andare.
Nella Valle d’Itria Locorotondo ha avuto due serate nel cartellone Locorotondo Estate 2026: venerdì 17 luglio, dalle 20:30 in Contrada Capitolo, la Sagra Strascinate dell’Associazione Capitolo, dedicata alla pasta fresca fatta a mano; sabato 12 settembre, dalle 20 in Villa Comunale, la rassegna di vini da vitigni autoctoni con la sagra delle gnumeredde suffuchete della Pro Loco.
Le gnumeredde suffuchete sono involtini di trippa, una specialità di Locorotondo che compare, per la Puglia, nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. Il Comune indica gli eventi come in genere a ingresso libero.
A Martina Franca la Festa della Bombetta, alla terza edizione, ha riempito piazza d’Angiò dal 28 al 31 agosto: la bombetta è un involtino di carne di maiale con ripieno di formaggio e spezie, cotto alla brace da macellai e operatori specializzati.
Sulla Costa dei Trulli, a Ostuni, il 14 e 15 agosto dalle 18 il gruppo folk La Stella ha organizzato la Sagra dei vecchi tempi in viale Oronzo Quaranta, e il calendario comunale non diceva cosa si mangiava. A Latiano la 48ª sagra degli stacchioddi, le orecchiette fatte a mano, si è tenuta domenica 4 ottobre alle 12 in piazza Umberto I, dentro la Fera 2026, a ingresso libero: è un pranzo, non una cena. A Brindisi la Melonata sotto le stelle, il 12 agosto dalle 17:30 a mezzanotte al parco Cesare Braico, era gratuita e riprendeva la «mellonata» di Ferragosto, con meloni e angurie offerti a tutti.
Sull’Arco ionico, a Carosino, in provincia di Taranto, c’è una fontana monumentale da cui scorre il vino: è il simbolo della Sagra del Vino, arrivata alla sessantesima edizione e tenuta dal 10 al 12 agosto 2026 in piazza Vittorio Emanuele III. Il programma ruota attorno ai concerti serali e al Premio Epops per i migliori Primitivo pugliesi.
A Manduria la Festa delle Giuggiole è arrivata all’ottava edizione: sabato 12 settembre dalle 20, nel parco archeologico, ci sono stati la visita alla grotta del Fonte Pliniano, la degustazione di giuggiole e derivati con il Primitivo di Manduria e, alla fine, il brodo di giuggiole. Per il vino vedi la guida Vino in Puglia.
Nel Salento il calendario 2026 è cominciato a Porto Cesareo con la Sagra del Pesce, dal 3 al 5 luglio in Piazza Nazario Sauro dalle 20, con musica dal vivo ogni sera. Ugento ne ha avute quattro tra luglio e agosto: la Sagra ta Turre il 23 e 24 luglio a Torre Mozza, la sagra del pesce fritto il 26 luglio sul lungomare di Torre San Giovanni, la Sagra Ciciri e Tria, la pasta e ceci salentina, l’11 agosto, e la Sagra te cose nosce il 12 e 13 agosto, di nuovo a Torre Mozza. Per i ciciri e tria il calendario comunale non indicava né via né piazza: per le prossime edizioni il punto esatto va chiesto alla Pro Loco. Per orientarti nella zona c’è la guida Salento: cosa vedere e quando andare.
Parti dalla fonte primaria, cioè il sito del Comune o della Pro Loco, non dal post di un aggregatore. Ogni scheda evento linkata qui riporta la sua fonte: aprila, e ricontrolla il giorno prima: i programmi cambiano e alcuni escono a ridosso della data, come la pagina di Gravina in Puglia.
Poi decidi cosa cerchi. Per un piatto preciso scegli la sagra dedicata a quel piatto e chiedi il menu, che nelle schede di Ugento, Ostuni e Porto Cesareo non c’è. Per mangiare con calma arriva all’apertura: nel 2026 le sagre serali con orario noto aprivano tra le 17:30 e le 20:30, mentre Latiano partiva a mezzogiorno. La musica è la parte più facile da trovare, perché molte sagre abbinano i concerti, come a Carosino, a Martina Franca e a Porto Cesareo: guarda il cartellone della serata.
Infine organizza il rientro. Parcheggia fuori dal centro storico, soprattutto dove la ZTL (zona a traffico limitato) è chiusa come a Casamassima, e non guidare se bevi. Se viaggi senza auto, scegli un paese con la stazione, leggi la guida Puglia senza auto: treni e bus tra le aree e controlla corse e orari sul sito di Trenitalia o di Ferrovie del Sud Est prima di decidere. Per le sagre della settimana guarda gli eventi di questa settimana, per l’elenco completo la pagina eventi e per il resto della giornata cosa fare. Se la serata che cerchi ha processione e luminarie, la guida successiva è feste patronali e luminarie.
Da luglio a novembre. Nel 2026 le sagre raccontate in questa guida vanno dal 3 luglio al 22 novembre, con il picco ad agosto. Luglio e agosto sono le sagre sul mare, da settembre passano ai centri storici e a novembre arrivano i funghi cardoncelli di Ruvo di Puglia e Gravina in Puglia.
Dipende dalla sagra. Spesso l'ingresso è libero e si pagano solo cibo e bevande, come alla Festa della Bombetta di Martina Franca. Altre vogliono la prenotazione, come la Festa delle Giuggiole di Manduria, gratuita ma con posti limitati. Molte schede comunali non pubblicano menu e prezzi: chiedili alla Pro Loco o al Comune.
Ogni sagra ruota attorno a un prodotto. Nel 2026 c'erano il pesce fritto a Ugento, le strascinate a Locorotondo, le bombette a Martina Franca, gli stacchioddi a Latiano, la carne di capra a Rignano Garganico, le giuggiole a Manduria e il fungo cardoncello a Ruvo di Puglia e Gravina in Puglia.
Nelle pagine Questo weekend e Questa settimana di andiamoinpuglia.it, che elencano gli eventi con data, luogo e fonte controllati sul sito dell'organizzatore. Prima di partire apri la fonte indicata nella scheda, di solito il Comune o la Pro Loco, e ricontrolla il giorno prima, perché i programmi cambiano.
È un riconoscimento dell'UNPLI, l'Unione nazionale delle Pro Loco d'Italia, per le sagre legate a prodotti, ricette e tradizioni di un territorio. In Puglia lo ha ricevuto, secondo Italpress del 16 marzo 2026, la sagra del fungo cardoncello della Pro Loco di Ruvo di Puglia, che nel 2026 cade il 14 e 15 novembre.
I prossimi in programma, in ordine di data. Ogni scheda ha la fonte ufficiale.
Piazza Orsini del Balzo, Mesagne · ore 18:00
Chiostro dei Domenicani, Lecce · ore 10:00
Centro storico di Tricase, Tricase
San Ferdinando di Puglia
Centro antico, tra Piazza San Paolo e Piazza Don Albertario, Acquaviva delle Fonti · ore 18:00
borgo accesso libero
Martina Franca
Borgo Antico barocco in pietra calcarea murgese, con vicoli irregolari, piazza Plebiscito, Palazzo Ducale e palazzi nobiliari.
borgo accesso libero
Locorotondo
Centro storico circolare di Locorotondo a 410 metri, con case bianche, cummerse e vista sulla Valle d'Itria.
percorso accesso libero
Ostuni
Passeggiata panoramica lungo le mura angioino-aragonesi, tra Porta Nova e Porta San Demetrio, con vista sulla piana degli ulivi.
sito culturale
Manduria
Mura megalitiche messapiche del V-III secolo a.C., necropoli, Fonte Pliniano e chiesa di San Pietro Mandurino, a nord-est di Manduria.
museo
Ruvo di Puglia
Oltre duemila reperti della collezione Jatta, vasi apuli a figure rosse e il Cratere di Talos, nel centro storico di Ruvo.
sito culturale
Gravina in Puglia
Ponte a più arcate sul torrente Gravina, alto 37 metri, poi acquedotto: restaurato e illuminato nel 2024.
Per chi la conosce già 10 min di lettura
Cosa sono feste patronali, luminarie e casse armoniche in Puglia e dove vederle dal Gargano al Salento, con le date 2026 e i consigli per organizzarti.